(Giorgio Buonvino)
Fin dai più antichi tempi gli uomini si resero conto che l'universo era soggetto ad una grande quantità di movimenti divergi. Furono rapidamente evidenti l'alternarsi del giorno e della notte, le mutazioni dovute alle stagioni/ gli spostamenti dei pianeti sulla volta celeste. Le ipotesi fatte per spiegarle furono le più diverse: un movimento generale di tutto l'universo che gli faceva fare un giro in un giorno, un altro movimento che spostava il Sole tra le costellazioni in un anno; ogni pianeta, a sua volta, era dotato di più movimenti più o meno sincroni che giustificavano il suo va e vieni tra le stelle. L'unico oggetto celeste il cui moto fu immdiatamente compreso fu la Luna, che chiaramente girava intorno alla Terra.
Furono fatte le ipotesi più strane/ da Eudosso ad Aristotele, fino a che, circa nel 200 dC, Tolomeo codificò il sistema che prese il suo nome.
Per arrivare a comprendere con esattezza come stessero le cosa dovettero passare ancora 1500 anni, fino a Copernico prima (1543) , e Keplero poi, quasi un secolo dopo.
Si scopri allora che non era il cielo a girare, ma la Terra che, ruotando intorno a sé stessa e intorno al Sole, era causa delle apparenze che tanto avevano imbarazzato gli antichi.
La Terra ha dunque due movimenti principali : la rotazione intorno al suo asse, che è causa dell'alternarsi del giorno e della notte, e la rivoluzione intorno al Sole/ che porta alla successione delle stagioni e ad una lenta rotazione della volta celèste che cosi in un un anno ci appare per intero.
La rotazione della Terra può essere dimostrata rapidissimamente grazie al pendolo di Foucault, sperimentato la prima volta a Parigi nel 1851. Questa esperienza fu poi ripetuta migliala di volte.
La rivoluzione della Terra invece non è dimostrabile a tempi brevi, ma solo grazie ad attente osservazioni.
Altri movimenti importanti della Terra sono la Nutazione, una piccola oscillazione conica dell'asse con periodo di circa 18 anni, e la Precessione degli eqinozi, che sposta il punto vernale tra le stelle con periodo di circa 25000 anni. Questi due movimenti, anche se assai importanti per gli astronomi, non hanno nessuna influenza sulla vita civile a tempi brevi, anche se il secondo, in tempi lunghissimi, agisce su calendario, ma se ne tiene conto automaticamente.
Dirò infine che, per quanto sembri strano, quando nel nostro emisfero è inverno, proprio in questo periodo, la Terra è più vicina al Sole che in estate. Ma di ciò parleremo con qualche dettaglio.