Una grande partecipazione dei soci del Gruppo Jonathan Project, autorità e ospiti ha caratterizzato il convegno di astronomia a Muzzana del Turgnano. Dopo il benvenuto ai presenti espresso del Presidente del Centro Regionale della Libertas del Friuli Venezia Giulia Silvano Tomba, la parola è passata al Presidente del Gruppo Astrofili Pordenonesi Demetrio Moras che ha espresso parole di ringraziamento per la disponibilità per il “Convegno” ed ha brevemente illustrato l’attività divulgativa sul territorio della Destra Tagliamento per l’astronomia e la meteorologia operata dal Gruppo, nelle scuole e con conferenze pubbliche che richiama da ben 27 anni da un notevole numero di appassionati attratti dagli esperti relatori dell’associazione. Ed è proprio il dott. David Goz e Emanuele Nadalon che hanno illustrato la serata programmata dal titolo “Astronomia Ieri e Oggi” - Alla scoperta del cielo – La ricerca della Vita e l’Archeologia Astronomica. In conclusione del convegno, i relatori anno messo l’accento sull’importanza della salvaguardia del nostro pianeta, la Terrà unica “oasi” vivente nello spazio definito del sistema solare.
L’Astronomia è la scienza che studia la natura e l’evoluzione di tutto ciò che sta al di fuori della Terra: Sistema Solare, stelle, galassie e le interazioni fra la Terra e lo Spazio. Sembra un argomento molto distante dalla nostra esistenza: quando pensiamo al cielo, ci vengono in mente sonde, telescopi spaziali, stelle e galassie lontanissime. Molto tempo fa, invece, lo studio del cielo era di fondamentale importanza per la vita quotidiana.
Fenomeni naturali – Cenni storici – Vecchie abitudini – Proverbi popolari. La Luna nelle tradizioni contadine, secondo le credenze tramandate dalla tradizione popolare, ma anche in seguito all’esperienza acquisita di generazione in generazione attraverso i secoli, si può notare come la maggior parte dei vecchi contadini tenga in molta considerazione le fasi lunari nelle diverse pratiche agricole: semine, messa a dimora, innesti potatura, raccolto, vinificazione, taglio della legna, allevamento di bestiame, ecc.
Il Solstizio d’Estate coincise con il levare di Sirio verso l’anno 3.400 a.C.. In questo periodo Sirio sorgendo all’alba annunciava agli Egiziani lo straripamento del Nilo.
Eratostene, nel 300 a.C.. Alle ore 12.00 del Solstizio d’Estate, calcolò la circonferenza della Terra in 400.000 chilometri, che si dimostrò inferiore di soli 77 Km.
Stonehenge, il famoso “Circolo di Pietre” costruito fra il 1.88 e il 1.330 a.C. Indica i punti dell’orizzonte, dove sorge il Sole, Equinozi e Solstizi ed altro ancora.
La grande Piramide di Cheope, 2.575 –2.467 a.C. – Dove venivano costruiti dei corridoi con un’inclinazione di 27’ per osservare la Stella Polare dell’epoca, la stella “A” della costellazione del Drago, dove si osservava il Sole, i fenomeni degli Equinozi e Solstizi.
Il Disco di Nebra, il sito di Goseck, si trova in una collina vicino a Lipsia in Germania, risale al 5.000 a.C.. Anche se in corso di studio, può essere considerato il più antico osservatorio astronomico d’Europa, rappresentata la summa delle loro credenza, delle loro osservazioni e del loro modo di vedere il mondo.